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Manuale tecnico

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Lo zinco = un elemento di protezione

L’acciaio è un materiale molto impiegato nella produzione di pali da vigna: è economico e di facile lavorazione. Però esposto agli atmosferici si arrugginisce e perde così la sua consistenza. Per questo motivo sono utilizzati molti metodi per proteggere la superficie dell’acciaio. Il metodo più efficace è la zincatura a caldo, poiché:

  • Lo zinco ricopre completamente la superficie e dunque la protegge
  • La zincatura a caldo forma nella zona di contatto una lega Zn + Fe
  • Sullo zinco si forma una patina di protezione
  • Lo zinco che ricopre l’acciaio rappresenta una protezione anodica, questo significa che lo zinco si sacrifica per l’acciaio consumandosi in sua vece e aumentando così la durata del palo

Dopo la profilatura i pali di acciaio vengono immersi in un bagno di zinco liquido alla temperatura di circa 450° C ricoprendosi così di uno strato di lega di durezza superiore dell’acciaio sottostante. Lo spessore dello strato di zinco varia da 50 a 80 µm. I pali vengono poi raffreddati rapidamente per evitare l’ingrossamento della zona intermedia di alligazione che non protegge sufficientemente il profilato. I pali appena zincati presentano una superficie lucida che non è sufficientemente protettiva. La massima protezione viene raggiunta quando si forma in superficie una pellicola di idrossicarbonato di zinco di aspetto opaco. Questo film superficiale si ottiene esponendo i pali all’umidità e all’aria per un tempo sufficiente al formarsi dello stesso. Per accelerare la formazione della patina di protezione si consiglia di bagnare e lasciare asciugare in alternanza per alcune volte i pali (5÷6 volte) soprattutto nella parte da interrare; per questa operazione si può usare una comune idropulitrice a vapore che permette di bagnare i pali in tutti i loro interstizi.

Seguire bene, dunque, queste indicazioni per una corretta installazione dei pali.

Piccoli graffi sulla zincatura non costituiscono un problema, per effetto di un processo elettrolitico (Catodo-Anodo) che si innesca con l’umidità atmosferica, ma possono essere pericolosi i gravi danni sulla superficie del palo, perché possono distruggere un considerevole strato di zinco. Danni con una superficie di parecchi millimetri devono essere trattati nella maniera seguente: togliere la ruggine eventualmente formatasi e applicare uno o più strati di vernice allo zinco. La riparazione con la vernice non ha la stessa qualità della zincatura a caldo, ma prolunga considerevolmente la durata della zincatura.

 

IMPORTANTE

Le indicazioni che diamo di seguito per una corretta stagionatura dei pali sono necessarie per prolungare la durata dell’impianto. Queste modalità sono valide per qualsiasi manufatto zincato.

  • Conservare i pali all’aperto: in questo modo formano lentamente la patina di protezione.
  • Nel caso di una prolungata permanenza all’aperto, appoggiare i pali su traversine in posizione inclinata in modo che siano ben areati e che non si formino ristagni d’acqua.
  • Controllare la direzione del vento in modo tale che la ventilazione mantenga asciutti i pali.
  • I pali nuovi non devono stare in prossimità di concimi o vapori chimici o sostanze corrosive in genere. Prima che la patina di protezione si sia formata, i pali lucidi non devono assolutamente venire a contatto con i prodotti chimici ed essere impiantati in umidità permanente (inverno).
  • I pali lucidi possono essere piantati tra la fine di marzo e metà settembre poiché in questo periodo formano automaticamente la patina di protezione. In altri periodi è necessaria una stagionatura di invecchiamento (vedi parte iniziale del testo)
  • E’ necessario trattare i pali almeno per 1 mt. della parte che verrà interrata. Lo strato protettivo di patina che si forma con la procedura di invecchiamento evita il distacco dello strato di zinco. Non è lo strato lucente di zinco che protegge il palo, ma la patina grigia.

 

COME PIANTARE I PALI

Di norma i pali vengono piantati con un sistema idraulico. Per terreni sassosi, può essere necessario praticare un foro nel terreno prima di piantare il palo.

Gli Europal vanno piantati alla distanza di 4÷6 mt. a seconda dell’altezza ed alla profondità come da “Tabella A”. Nell’ipotesi di uso di trivelle è bene evitare la formazione di volumi vuoti nel terreno mediante compattazione dello stesso anche a mezzo di getti d’acqua a pressione. E’ bene ammucchiare della terra alla base dei pali per evitare che gli stessi siano immersi in acqua stagnante, infatti non sono adatti ad un utilizzo in zone paludose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altezza Palo

2,30 mt.

2,50 mt.

2,70÷2,80 mt.

3,00 mt.

 

 

Valori minimi

 

 

 

 

 

 

di profondità

0,50 mt.

0,60÷0,70 mt.

0,70÷0,75 mt.

0,80 mt.

 

 

di impianto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tabella A